Sara Dubler fa parte delle nuove voci della Nazionale femminile

Scaldarsi con un po’ di karaoke
Quando Sara Dubler si dirige allo stadio per un incarico come speaker, inizia sempre con un po’ di karaoke. Non su un grande palco, ma in macchina. Pop. Disney. Un po’ de La Sirenetta. Scaldare la voce. Rilassarsi. Respirare profondamente.
Una prima dopo l’Europeo in casa
Martedì 3 marzo Sara, speaker proveniente dal pool formato dall’Associazione Svizzera di Football (ASF), è stata per la prima volta allo speakeraggio di una partita internazionale ufficiale della Nazionale femminile svizzera. L’affiche della prima: la partita di qualificazione ai Mondiali tra Svizzera e Irlanda del Nord, vinta dalla Svizzera per 2–0. Per Sara questo momento significa molto più di un semplice debutto. «Sono molto orgogliosa di poter rappresentare la Nazionale femminile svizzera, il calcio e lo sport femminile in generale», racconta. Orgogliosa – e, in senso positivo, profondamente rispettosa della responsabilità.
Un cuore per due nazioni
Sara non ha mai giocato a calcio. Eppure la sua storia è strettamente legata a questo sport. La sua famiglia è appassionata di calcio e sua madre è originaria dell’Irlanda del Nord. E ora si ritrova al microfono proprio durante la partita Svizzera–Irlanda del Nord. «Per me è qualcosa di unico», dice. «Posso rappresentare le mie due nazionalità durante una partita internazionale. E farlo qui a Losanna, nella mia regione. È incredibile.»
I tifosi che rispondono ai nomi
«Sento una grande responsabilità nel pronunciare correttamente i nomi delle giocatrici e degli ufficiali e nel non commettere errori.» Il momento appena prima dell’inizio della partita, quando vengono annunciate le formazioni, è per lei particolarmente intenso. «È il momento che anticipo sempre di più. Spero che i tifosi partecipino e ripetano i nomi.» E naturalmente ci sono i gol. Ma tra emozione ed entusiasmo la precisione rimane fondamentale. Ogni sillaba conta.
Il basket come casa sportiva
Originariamente Sara proviene dal basket. Ha fatto la speaker al torneo svizzero femminile di basket 3x3, nella tappa di Losanna che si è svolta durante la Coppa del Mondo U19. «Il basket è il mio sport d’origine. Mi viene più naturale. Ma è proprio questo che rende stimolante intraprendere nuove strade.» Nell’ambito dell’eredità Here to stay ha seguito la formazione dell’ASF per il nuovo pool di speaker femminili. Dodici donne sono state preparate per EURO femminile 2025 e per futuri incarichi nel calcio svizzero. «La formazione è stata intensa», racconta. «Sono molto riconoscente, in particolare al Lausanne-Sport, perché ho spesso potuto lavorare qui. Prima dell’Europeo in casa non avevo mai condotto una partita completa da sola. È stato un salto nel vuoto – ma è andato tutto molto bene.»
Molti ruoli per ragazze e donne
«Spero che le giovani ragazze sviluppino l’ambizione di giocare a calcio a livello professionistico e di rappresentare la Svizzera come giocatrici», dice Sara. «E se non dovesse essere possibile come giocatrice, esistono molti altri ruoli intorno a una partita.» Speaker. Arbitra. Ufficiale. Regia. Staff della squadra. Organizzazione. «Più ragazze e donne assumono ruoli dentro e fuori dal campo, più il calcio femminile diventa forte. È questo che vorrei mostrare.» La sua visione va ancora oltre: «Mi piacerebbe vedere molte più donne behind the scenes. Più parità in molti ruoli, sia sul campo sia fuori.»
In futuro la Nazionale femminile con voce femminile
Per le future partite ufficiali della Nazionale femminile, l’ASF farà il più possibile affidamento sul nuovo pool di speaker formate. Sul palcoscenico della Nati diverse speaker avranno così l’opportunità di presentarsi e acquisire preziosa esperienza.





