01/01/1970

La Legacy Challenge ha mobilitato oltre 360 club

365 club, circa 2200 misure

Quando la Legacy Challenge by SFV è stata lanciata all’inizio del 2025, al centro c’era una domanda semplice: come motivare ulteriormente i club a contribuire attivamente allo sviluppo del calcio femminile e del calcio delle ragazze? Un anno e mezzo dopo, la risposta è significativa: 365 club di tutta la Svizzera hanno partecipato e realizzato complessivamente circa 2'200 misure di sviluppo.

Dalle giornate di prova per ragazze al reclutamento di nuove allenatrici e arbitre, fino a una maggiore presenza delle donne nei comitati direttivi dei club: la Legacy Challenge ha generato cambiamenti concreti all’interno delle società.

Soltanto nella seconda edizione sono state registrate 147 nuove squadre femminili e giovanili e 157 nuove allenatrici. A queste si aggiungono numerose altre iniziative nei settori della formazione, dello sviluppo dei club e della promozione del vivaio.

È stato così raggiunto l’obiettivo di coinvolgere più di un terzo dei club del calcio di base nella promozione del calcio femminile e del calcio delle ragazze. Per Jan Staffelbach, responsabile del progetto, la Legacy Challenge rappresenta molto più di una campagna di successo.

«La Legacy Challenge non è mai stata concepita come una semplice competizione. Il nostro obiettivo era incoraggiare i club a sperimentare nuove idee, coinvolgere nuove persone e creare strutture durature. Il fatto che oltre 360 club abbiano partecipato dimostra quanto sia forte l’impegno alla base del calcio svizzero.»

Le regioni della Svizzera centrale e del Vallese particolarmente coinvolte

Dietro le oltre 2'200 misure realizzate ci sono innumerevoli persone, club e iniziative regionali che contribuiscono allo sviluppo del calcio femminile e del calcio delle ragazze nelle proprie comunità.

«Ogni club parte da una situazione diversa», spiega Staffelbach. «Alcuni hanno creato una nuova squadra femminile giovanile, altri hanno introdotto un allenamento specifico per portiere o hanno inserito per la prima volta un’allenatrice. Non esiste un’unica strada giusta. Ciò che conta è che ovunque ci siano state persone pronte ad assumersi responsabilità e a contribuire al cambiamento.»

I tassi di partecipazione più elevati sono stati registrati dalle associazioni regionali della Svizzera centrale (IFV) e del Vallese (WFV), dove più della metà dei club ha preso parte alla Legacy Challenge. Anche le associazioni regionali di Argovia (AFV), Neuchâtel (ANF) e Svizzera orientale (OFV) hanno raggiunto una partecipazione superiore al 40%.

Il FC Sarine-Ouest in testa alla classifica

L’impatto della Legacy Challenge emerge anche osservando l’impegno dei singoli club. Il FC Sarine-Ouest guida la classifica nazionale con 27 misure di sviluppo realizzate nelle due edizioni. Anche US Collombey-Muraz (22 misure), FC Martigny-Sports (21), FC Urdorf (21), FC Muhen (20), FC Villaz/Villarimboud (19) e FC Wyler Bern (19) figurano tra i club più attivi della Svizzera.

I progetti realizzati spaziano dalla creazione di nuove squadre femminili e giovanili al reclutamento di allenatrici e dirigenti, fino a nuove offerte di formazione come allenamenti specifici per portiere. Particolarmente significativo è il fatto che soltanto nella seconda edizione siano state registrate 106 nuove squadre giovanili femminili e 41 nuove squadre femminili: un segnale forte per la crescita sostenibile del calcio femminile alla base.

Coinvolte tutte le regioni linguistiche

Particolarmente positiva è stata anche l’ampia partecipazione in tutte le regioni linguistiche. Club della Svizzera tedesca, della Svizzera romanda e del Ticino si sono impegnati attivamente sviluppando soluzioni adatte alle proprie realtà.

«Abbiamo visto esempi molto stimolanti in tutta la Svizzera», afferma Staffelbach. «Molti club hanno fatto molto più di quanto inizialmente previsto. Questo dimostra che la promozione delle ragazze e delle donne è ormai diventata una realtà consolidata in molti club.»

Con la conclusione della seconda edizione, la Legacy Challenge termina ufficialmente. I premi garantiti saranno inviati nelle prossime settimane, mentre i premi a estrazione seguiranno nel corso dei prossimi mesi.

Per Staffelbach, tuttavia, non si tratta di un punto finale: «La Challenge termina, ma lo sviluppo continua. La cosa più importante è che i club portino avanti i progetti avviati. Se le singole misure diventeranno offerte durature, avremo raggiunto il nostro obiettivo.»

  • «La Legacy Challenge ha dimostrato in modo impressionante quanta energia e capacità d’innovazione siano presenti nei nostri club. In tutta la Svizzera, tante persone si sono assunte responsabilità e hanno creato nuove opportunità per ragazze e donne. Il futuro del calcio femminile non nasce solo sui grandi palcoscenici, ma ogni giorno nei club, sui campi di allenamento e all’interno delle comunità locali.»
    Marion Daube Direttrice del calcio femminile ASF
  • «La Legacy Challenge ha dimostrato in modo convincente quanto siano impegnate le nostre associazioni regionali e i nostri club nella promozione del calcio femminile e del calcio delle ragazze. La stretta, positiva e costruttiva collaborazione è stata un fattore determinante del successo. Insieme siamo riusciti a dare impulsi duraturi che continueranno a produrre effetti ben oltre la UEFA Women's EURO 2025.»
    Alice Holzer Responsabile Project Legacy WEURO 2025

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